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Come scrivere una sceneggiatura per un cortometraggio

Sep 12, 2026

Un corto non è un film lungo tagliato corto. Hai pochi minuti per presentare un personaggio, accendere un conflitto e chiudere con qualcosa che resti. Per questo imparare come scrivere una sceneggiatura per un cortometraggio significa soprattutto imparare a togliere: un'idea semplice, pochi personaggi, nessuna sottotrama inutile.

In questa guida vai dal soggetto alla pagina formattata, passando per la struttura a tre atti, il formato corretto e alcuni esempi concreti. Alla fine avrai un testo pronto da girare, anche senza una troupe.

Cosa rende diversa la sceneggiatura di un corto

Un lungometraggio può permettersi di respirare. Un cortometraggio no. La regola pratica è quasi sempre la stessa: una pagina di sceneggiatura equivale circa a un minuto di film, quindi un corto vive tra le 3 e le 15 pagine.

Questo vincolo ti costringe a scelte nette. Un solo protagonista con un desiderio chiaro, un'unica situazione che si complica, un finale che dà senso a tutto ciò che hai mostrato prima.

Evita i difetti più comuni dei principianti:

  • Troppi personaggi che nessuno fa in tempo a conoscere
  • Dialoghi che spiegano ciò che si potrebbe mostrare
  • Un'idea da lungometraggio compressa a forza in cinque minuti

Parti dal soggetto: l'idea in poche righe

Prima della sceneggiatura viene il soggetto. Se ti chiedi come si scrive un soggetto cinematografico, pensa a un racconto in prosa, al presente, che riassume la storia dall'inizio alla fine senza dialoghi né indicazioni tecniche.

Parti ancora più in piccolo, con una logline: una o due frasi che rispondono a chi è il protagonista, cosa vuole e cosa gli si oppone. Per esempio: "Una bambina timida deve attraversare un bosco per riportare a casa il cane di famiglia prima del tramonto".

Se la logline funziona, allarga il soggetto in mezza pagina. È qui che capisci se la storia regge, molto prima di sprecare tempo sulla formattazione. Un buon soggetto ti dice già dove sono l'inizio, lo scatto centrale e il finale.

La struttura a tre atti di un corto

La struttura a tre atti di un corto è il modello più collaudato, ereditato dall'idea aristotelica che ogni dramma abbia un inizio, un mezzo e una fine. In un corto i tre atti sono compressi, ma ci sono tutti.

  • Atto I – Presentazione. Mostri il protagonista, il suo mondo e l'elemento che rompe l'equilibrio. In un corto dura pochissimo: spesso bastano le prime battute.
  • Atto II – Conflitto. Il protagonista insegue il suo obiettivo e trova ostacoli crescenti. È il cuore del racconto e la parte più lunga.
  • Atto III – Risoluzione. Il conflitto arriva al culmine e si scioglie. Nel corto questo atto può chiudersi con un colpo di scena, un vantaggio che il formato breve concede più del lungometraggio.

Un consiglio: inizia spesso *in medias res*, cioè quando la situazione è già in movimento. Non hai minuti da spendere per spiegare l'antefatto. Trovi un riferimento chiaro al modello narrativo sulla struttura in tre atti, mentre per tradurre gli atti in scene torna utile la guida alle fasi dello storyboard.

Il formato della sceneggiatura di un corto

Il formato della sceneggiatura di un corto segue le stesse convenzioni del cinema, perché servono a far leggere la pagina in un colpo d'occhio. Gli elementi base sono pochi.

  • Intestazione di scena (slugline). In maiuscolo, indica interno/esterno, luogo e momento: "INT. CUCINA – NOTTE".
  • Descrizione dell'azione. Al presente, asciutta, solo ciò che si vede e si sente.
  • Nome del personaggio. Centrato e in maiuscolo, sopra la sua battuta.
  • Dialogo. Sotto il nome, in una colonna più stretta.
  • Didascalie tra parentesi. Brevi indicazioni di recitazione, da usare con parsimonia.

Non devi impaginare tutto a mano: esistono programmi che applicano il formato in automatico. Se vuoi approfondire la terminologia, la voce sceneggiatura raccoglie le convenzioni principali. L'importante è la coerenza: una pagina ben formattata comunica professionalità e aiuta chiunque legga a immaginare subito il film.

Dal testo alle immagini: scrivere per la macchina da presa

Una sceneggiatura racconta per immagini, non per pensieri. Tutto ciò che scrivi deve poter essere filmato: se un'emozione resta solo nella testa del personaggio, trova un gesto, un oggetto o un'azione che la renda visibile.

Per questo conviene pensare alle inquadrature mentre scrivi l'azione. Sapere quando un primo piano pesa più di un campo lungo cambia il modo in cui descrivi una scena: dai un'occhiata ai tipi di inquadrature cinematografiche per arricchire il linguaggio visivo.

La sceneggiatura e lo storyboard lavorano insieme ma non sono la stessa cosa: se il confine ti sembra sfumato, chiariscilo con la guida sulla differenza tra storyboard e sceneggiatura.

Esempi di sceneggiatura per cortometraggio

Vediamo alcuni esempi di sceneggiatura per cortometraggio in forma di logline più nucleo dei tre atti, così hai modelli da adattare.

  • Corto drammatico. Un cameriere scopre un portafoglio pieno di contanti. Atto I: lo trova. Atto II: lotta tra tentazione e coscienza mentre il cliente torna indietro. Atto III: la sua scelta rivela chi è davvero.
  • Corto comico. Due vicini si contendono lo stesso posto auto. Atto I: la sfida. Atto II: una escalation di dispetti sempre più assurdi. Atto III: un terzo vicino parcheggia e vince senza dire una parola.
  • Corto fantastico. Una ragazza trova un orologio che ferma il tempo. Atto I: la scoperta. Atto II: lo usa per sistemare la sua giornata. Atto III: capisce il prezzo nascosto di quel potere.

Nota come ogni esempio abbia un solo protagonista, un conflitto netto e un finale che gira la chiave. È esattamente ciò che rende memorabile un corto.

Riscrivi, poi porta la storia sullo schermo

La prima stesura serve solo a esistere. La forza di un corto nasce nella riscrittura: taglia le scene che non spingono la storia, asciuga i dialoghi, verifica che ogni momento conduca al finale. Falla leggere a qualcuno e guarda dove si annoia.

Quando la sceneggiatura è pronta, non serve per forza una troupe per vederla prendere vita. Con Scriptly puoi chattare con un regista AI per trasformare il testo in scene: progetti personaggi e ambienti coerenti, pianifichi lo storyboard e generi le clip, fino a un film con voce narrante, sottotitoli e musica.

Se vuoi capire il flusso completo dalla scrittura al montaggio, continua con la guida su come fare un cortometraggio con l'AI. La tua storia merita di uscire dal cassetto: inizia ora il tuo corto.

FAQ

Quanto deve essere lunga la sceneggiatura di un cortometraggio?

Di norma tra le 3 e le 15 pagine, perché una pagina corrisponde a circa un minuto di film. Un corto funziona meglio attorno ai 5-10 minuti, con un'unica linea narrativa.

Qual è la differenza tra soggetto e sceneggiatura?

Il soggetto è un racconto in prosa che riassume la storia senza dialoghi né indicazioni tecniche. La sceneggiatura è il testo formattato con scene, azioni e battute, pronto per essere girato.

La struttura a tre atti vale anche per i corti?

Sì, ma compressa. L'atto I di presentazione dura pochissimo, l'atto II di conflitto è il cuore del corto e l'atto III di risoluzione può chiudersi con un colpo di scena.

Come si scrive una slugline nel formato della sceneggiatura?

In maiuscolo, indicando se la scena è interna o esterna, il luogo e il momento della giornata, per esempio "INT. CUCINA – NOTTE". Serve a far capire subito dove e quando accade l'azione.

Come trasformo la sceneggiatura del corto in un video?

Puoi girarlo con una troupe oppure usare uno studio AI come Scriptly, che a partire dal testo genera scene, personaggi coerenti, voce narrante, sottotitoli e musica.

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