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Quali sono i tipi di storyboard: la guida

Sep 13, 2026

Prima di girare una sola scena, ogni regista si fa la stessa domanda: come faccio a vedere il film prima di realizzarlo? La risposta è lo storyboard, e capire quali sono i tipi di storyboard ti fa risparmiare ore di lavoro e scelte sbagliate. Non esiste un solo formato: ce ne sono diversi, ognuno pensato per una fase precisa della produzione.

In questa guida vediamo i formati più usati, come si differenziano tra loro e quando conviene usare ciascuno. Se parti da zero, dai prima un'occhiata a cos'è lo storyboard e a cosa serve.

Cosa distingue i vari tipi di storyboard

Tutti gli storyboard fanno la stessa cosa di base: dividono una storia in inquadrature disegnate una dopo l'altra. La differenza sta in quanto dettaglio contengono e in quale problema aiutano a risolvere.

Alcuni formati servono a buttare giù un'idea in fretta, altri a comunicare con un cliente o una troupe, altri ancora a testare il ritmo e i tempi. Sapere quali storyboard esistono ti permette di scegliere lo strumento giusto invece di disegnare sempre nello stesso modo.

I criteri che li distinguono sono tre: il livello di rifinitura, il supporto (carta o digitale) e la presenza o meno di movimento e audio.

Storyboard in miniatura (thumbnail)

È il formato più veloce e informale. I thumbnail sono schizzi piccolissimi, grandi come un francobollo, con molti riquadri sullo stesso foglio. Servono a esplorare rapidamente inquadrature, composizione e sequenza delle scene senza perdere tempo sui dettagli.

Sono perfetti nella fase di brainstorming, quando devi provare dieci soluzioni diverse per la stessa scena. Nessuno li mostrerà mai a un cliente: sono uno strumento di pensiero, non di presentazione. Se hai appena iniziato, questo è il punto di partenza ideale spiegato nella guida su come fare uno storyboard per principianti.

Storyboard tradizionale

Quando si parla di storyboard "classico" si intende quello tradizionale: una sequenza di disegni a matita o a inchiostro, un riquadro per inquadratura, realizzati a mano su carta. È il formato nato nell'animazione e ancora oggi diffusissimo nel cinema e in pubblicità.

Rispetto al thumbnail, il riquadro è più grande e curato, con annotazioni a lato per il movimento di macchina, i dialoghi e la durata. Il grande vantaggio è la velocità con cui si possono apportare modifiche: cambiare un disegno costa molto meno che rigirare una scena.

Secondo la definizione classica raccolta su Wikipedia, lo storyboard nasce proprio negli studi di animazione come pianificazione visiva scena per scena.

Storyboard digitale

Lo storyboard digitale contiene le stesse informazioni di quello tradizionale, ma viene creato con software di disegno, tavolette grafiche o strumenti online. In alcuni casi si spinge fino al rendering 3D, spesso in stile non fotorealistico (NPR), per bloccare posizioni di camera e movimenti prima delle riprese: è ciò che nel cinema chiamano previsualizzazione o previz.

I vantaggi sono evidenti: puoi duplicare i riquadri, riordinarli con un trascinamento, correggere senza cancellare e condividere il tutto con un link. È il formato più comodo per lavorare a distanza con una troupe o un cliente.

Molti strumenti moderni permettono anche di partire da una descrizione testuale e generare i riquadri automaticamente, come mostra la guida su come creare uno storyboard con l'AI. È il modo più rapido per chi non sa disegnare.

Animatic e story reel

L'animatic (o story reel) è l'evoluzione più avanzata. Si prende una sequenza di riquadri statici e la si monta a tempo con audio: musica, voce narrante di prova ed effetti sonori. Il risultato è un video grezzo che riproduce il ritmo e la durata reale del progetto.

A differenza degli altri formati, l'animatic non serve a decidere "cosa" inquadrare, ma "per quanto tempo". È lo strumento che rivela se una scena è troppo lunga o un montaggio non funziona, molto prima di girare. Viene usato soprattutto in animazione, spot pubblicitari e progetti complessi.

Storyboard tradizionale e digitale: quale scegliere

Le differenze tra i tipi di storyboard non riguardano la qualità, ma il contesto. Non ne esiste uno "migliore": esiste quello giusto per la fase in cui ti trovi.

  • Thumbnail: per esplorare idee in fretta, da solo.
  • Tradizionale: per un progetto curato quando ti trovi a tuo agio col disegno a mano.
  • Digitale: per lavorare in team, correggere spesso e condividere online.
  • Animatic: per controllare ritmo, tempi e audio prima delle riprese.

La scelta tra storyboard tradizionale e digitale dipende soprattutto dal tuo flusso di lavoro e da chi deve vedere il risultato. Molti professionisti li combinano: thumbnail a matita per pensare, poi versione digitale per presentare. Ricorda comunque che lo storyboard non sostituisce il testo: la differenza tra storyboard e sceneggiatura resta netta, e i due lavorano insieme.

Qualunque formato scegli, la grammatica delle immagini è la stessa. Conoscere i tipi di inquadrature cinematografiche ti aiuta a rendere ogni riquadro leggibile, che sia disegnato a mano o generato al computer.

Dallo storyboard al video, senza disegnare

Se l'idea di disegnare decine di riquadri ti spaventa, oggi puoi saltare quel passaggio. Con Scriptly descrivi le tue scene chiacchierando con un regista AI: l'app pianifica lo storyboard scena per scena, mantiene coerenti personaggi e ambienti e trasforma i riquadri in veri clip video con voce, sottotitoli e musica.

È il modo più semplice per passare dall'idea al film senza matite, software complessi o esperienza di montaggio. Prova a creare il tuo primo storyboard e il tuo primo video su Scriptly e guarda la tua storia prendere forma direttamente dalla conversazione.

FAQ

Quali sono i tipi di storyboard più usati?

I formati principali sono quattro: lo storyboard in miniatura (thumbnail) per idee veloci, quello tradizionale disegnato a mano, quello digitale creato al computer e l'animatic, che monta i riquadri a tempo con l'audio.

Che differenza c'è tra storyboard tradizionale e digitale?

Contengono le stesse informazioni, ma il tradizionale è disegnato a mano su carta, mentre il digitale si crea con software o strumenti online. Il digitale è più facile da correggere, riordinare e condividere in team.

Cos'è un animatic e in cosa si distingue dallo storyboard?

Un animatic è una sequenza di riquadri statici montata a tempo con musica, voce ed effetti. A differenza dello storyboard, non serve a decidere cosa inquadrare ma a testare il ritmo e la durata delle scene.

Che cosa sono i thumbnail o storyboard in miniatura?

Sono schizzi molto piccoli, tanti sullo stesso foglio, usati per esplorare rapidamente inquadrature e composizione durante il brainstorming. Sono uno strumento di lavoro personale, non di presentazione.

Quale tipo di storyboard dovrei usare?

Dipende dalla fase: thumbnail per pensare in fretta, tradizionale o digitale per curare e presentare il progetto, animatic per controllare i tempi. Molti li combinano nello stesso flusso di lavoro.

Posso creare uno storyboard senza saper disegnare?

Sì. Con strumenti basati sull'AI come Scriptly descrivi le scene a parole e ottieni lo storyboard automaticamente, pronto da trasformare in video con voce, sottotitoli e musica.

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